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Oggi ritiriamo: Oro 18kt 52 €/gr · Platino 20 €/gr · Palladio 18 €/gr

Aggiornato il 13 luglio 2026 · 6 min di lettura · dalla bottega 1MI

Oro 750, 18 o 24 carati: le differenze spiegate da un orafo

L'oro 24 carati è oro praticamente puro, 999 millesimi, ma è troppo tenero per i gioielli: si deforma con l'uso quotidiano. L'oro 18 carati — punzonato 750 — contiene il 75% di oro puro legato a rame e argento: è lo standard dei gioielli italiani perché unisce valore e resistenza. Nel compro oro il 18 carati vale circa 52 € al grammo.

«Questo anello è oro vero?» «Il 18 carati vale meno del 24?» «Cosa vuol dire quel 750 stampigliato dentro la fede?» Sono domande che al banco sentiamo ogni settimana, da quattro generazioni. La confusione è comprensibile: carati, millesimi e punzoni sono tre modi diversi di dire la stessa cosa — quanta parte del vostro gioiello è oro davvero. Mettiamo ordine, con i numeri che usiamo tutti i giorni in laboratorio.

Carati e millesimi: cosa significa oro 750?

Il carato misura la purezza dell'oro in ventiquattresimi. L'oro 24 carati è oro praticamente puro: 999 millesimi, cioè 999 grammi di oro fino su 1.000 grammi di metallo. L'oro 18 carati corrisponde a 18 parti su 24, cioè 750 millesimi: il 75% è oro puro, il restante 25% sono altri metalli aggiunti di proposito. Ecco perché sui gioielli italiani trovate stampigliato «750» e non «18kt»: la legge impone di dichiarare il titolo in millesimi. Oro 18 carati e oro 750 sono esattamente la stessa cosa, scritta in due modi diversi.

Perché i gioielli si fanno in 750 e non in oro puro?

Perché l'oro puro è tenero, quasi come il piombo: l'oro fino ha una durezza di circa 25 punti Vickers, legato a 750 supera i 120. In pratica un anello in 24 carati si ovalizza sul dito in poche settimane, le griffe che tengono un diamante si aprono, un'incisione si consuma in pochi anni. Lo vediamo spesso sugli oggetti orientali che ci portano in riparazione: bellissimo colore, ma pieni di ammaccature. Quel 25% di rame e argento trasforma un metallo da lingotti in un metallo da gioielli: per questo tutte le nostre creazioni — fedi, anelli, bracciali e l'intera collezione di gioielli in oro che vedete in negozio e sul sito — sono in oro 750.

Oro giallo, bianco o rosa: cosa cambia nella lega?

Il colore dell'oro non dipende dai carati ma da quel 25% di lega. A parità di titolo 750, cambiando i metalli aggiunti si ottengono i tre colori classici:

  • Oro giallo 750: oro puro più argento e rame in parti quasi uguali. È il colore naturale dell'oro, il più fedele alla tradizione.
  • Oro bianco 750: oro puro più palladio e argento. Nasce leggermente avorio e viene quasi sempre rodiato in superficie per il bianco brillante.
  • Oro rosa 750: oro puro più una prevalenza di rame, che scalda il colore. Molto richiesto negli ultimi anni.

Il contenuto d'oro — e quindi il valore al grammo — è identico nei tre colori. Scegliere giallo, bianco o rosa è solo questione di gusto e di incarnato.

Come si riconosce l'oro vero?

Il primo controllo è il punzone. Per legge, ogni gioiello in oro venduto in Italia deve portare due marchi: il titolo in millesimi (750) e il marchio di identificazione del produttore — una stella, un numero e la sigla della provincia, racchiusi in un poligono. È il titolo garantito dallo Stato: se ci sono entrambi, il metallo è dichiarato. Attenzione però: su oggetti vecchi, esteri o rimaneggiati il punzone può mancare, e purtroppo può anche essere contraffatto. In laboratorio verifichiamo il titolo con pietra di paragone e acidi, un test di pochi minuti che facciamo davanti a voi. Diffidate invece del test fai-da-te della calamita: esclude solo i falsi più grossolani.

Cosa significa il titolo quando vendete oro usato?

Quando portate un vecchio gioiello al nostro servizio di compro oro a Novara, il titolo è ciò che decide la valutazione. Oggi paghiamo l'oro 18 carati 52 € al grammo: è circa il 75% della quotazione dell'oro puro, meno i costi di raffinazione — perché di quel grammo solo 0,75 grammi sono oro fino, e per recuperarli la fonderia deve separarli dalla lega. Un oggetto in 14 carati (585 millesimi) vale proporzionalmente meno, uno in 9 carati meno ancora. La procedura da noi è sempre la stessa: documento d'identità obbligatorio, pesatura a vista davanti a voi, pagamento immediato nei limiti di legge. Nessun peso «a occhio», nessuna cifra al telefono senza aver visto l'oggetto.

Volete vederli dal vivo? Siamo in Via Solferino 2 a Novara, martedì–domenica 9:00–18:00.

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Domande frequenti

L'oro 9 carati conviene?

A nostro avviso no, e infatti non lo lavoriamo. Il 9 carati è 375 millesimi: solo il 37,5% è oro, il resto è lega. Costa meno all'acquisto, ma tende a scurirsi, si ripara male e alla rivendita vale meno della metà del 750 a parità di peso. Su un gioiello che deve durare, il risparmio iniziale si paga dopo.

Un gioiello in oro 750 si scurisce col tempo?

No: l'oro 750 giallo e rosa non ossida, al massimo si opacizza in superficie e torna come nuovo con una lucidatura. L'oro bianco può invece ingiallire leggermente negli anni, perché si consuma la rodiatura: si risolve con un nuovo bagno di rodio, un intervento rapido che eseguiamo in laboratorio.

Come faccio a sapere quanti carati ha un gioiello senza punzone?

Serve un test del titolo: in laboratorio usiamo pietra di paragone e acidi, che distinguono 9, 14, 18 e 24 carati in pochi minuti, senza rovinare l'oggetto. È la stessa verifica che facciamo, davanti a voi, prima di ogni valutazione del compro oro. Portate anche il gioiello più anonimo: il metallo non mente.