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Oggi ritiriamo: Oro 18kt 52 €/gr · Platino 20 €/gr · Palladio 18 €/gr

Aggiornato il 13 luglio 2026 · 7 min di lettura · dalla bottega 1MI

Le 4C del diamante spiegate semplici, da un orafo

Le 4C del diamante sono Carat (il peso: 1 carato = 0,2 grammi), Color (scala da D a Z), Clarity (purezza, da FL a I) e Cut (qualità del taglio). Insieme determinano il prezzo. Per un anello da portare ogni giorno, colore G e purezza VS offrono il miglior rapporto tra bellezza visibile e spesa.

Quando una coppia si siede al banco e le mostriamo un certificato gemmologico, la prima reazione è quasi sempre la stessa: «G, VS2, Excellent... e quindi?». Le 4C — Carat, Color, Clarity e Cut — sono il sistema con cui in tutto il mondo si descrive un diamante. Conoscerle non serve a diventare gemmologi: serve a non pagare caratteristiche che l'occhio non vedrà mai, e a non farsi vendere come «affare» una pietra mediocre. Vediamole una per una, con i numeri che usiamo ogni giorno in laboratorio.

Carat: quanto pesa davvero un diamante?

Il carato misura il peso, non la dimensione: 1 carato equivale a 0,2 grammi. La cosa importante da capire è che il prezzo non cresce in modo lineare col peso: un diamante da 1 carato costa molto più del doppio di uno da 0,50, perché le pietre grandi sono esponenzialmente più rare. Esistono poi le soglie psicologiche — 0,30, 0,50, 0,70, 1,00 carati — dove il prezzo fa un salto. Un trucco onesto che suggeriamo spesso: una pietra da 0,90 invece che da 1,00 costa sensibilmente meno e a occhio nudo la differenza di diametro è di frazioni di millimetro.

Color: perché montiamo da colore G in su

La scala del colore va da D (incolore assoluto) a Z (giallo evidente). D, E e F sono i gradi «incolori», da G a J si parla di «quasi incolori». La verità di bottega è questa: una volta montato, un diamante colore G è indistinguibile da un D per chiunque non lo confronti fianco a fianco con una lente — ma costa nettamente meno. Sotto la H-I, invece, la sfumatura calda comincia a vedersi, soprattutto su montature in oro bianco o platino. Per questo nei nostri gioielli con diamanti montiamo pietre da colore G in su: è il punto in cui pagate solo bellezza visibile.

Clarity: quanta purezza serve all'occhio nudo?

La purezza descrive le inclusioni interne e va da FL (flawless, perfetto anche al microscopio) fino a I (inclusioni visibili a occhio nudo), passando per IF, VVS1-2, VS1-2 e SI1-2. Un diamante VS ha inclusioni che nemmeno un occhio allenato trova senza lente a 10 ingrandimenti: è quello che in gergo si chiama «eye-clean». Pagare un VVS o un IF significa pagare una rarità che si apprezza solo al microscopio del gemmologo. Per questo la nostra soglia è VS: sotto, con gli SI, si entra in una lotteria — alcune inclusioni sono nascoste bene, altre si vedono, e da un certificato non sempre si capisce quale caso vi è toccato.

Cut: la C più sottovalutata (e la più importante)

Il taglio non è la forma (rotondo, ovale, princess): è la qualità delle proporzioni. È il taglio a decidere quanta luce entra nella pietra e quanta ne torna al vostro occhio come brillantezza e fuoco. La scala va da Excellent a Poor, e qui non facciamo sconti: un diamante D flawless tagliato male è una pietra spenta, mentre un G VS con taglio Excellent riempie la stanza di luce. È la C che i venditori nominano meno, perché è quella che costa a loro. Il nostro consiglio, sempre: meglio un taglio eccellente di una caratura in più.

Certificato e trappole: come non farsi fregare

Sopra 0,30 carati un diamante serio viaggia con un certificato gemmologico indipendente, IGI o GIA: un laboratorio terzo che non ha interesse a gonfiare i gradi. È la regola che seguiamo su tutti i nostri anelli di fidanzamento — il solitario parte da 890 €, il trilogy da 1.240 €, sempre con pietre da colore G e purezza VS. Diffidate invece di queste situazioni, che vediamo regolarmente quando i clienti ci portano acquisti fatti altrove:

  • Pietre «commerciali» H-I SI vendute come occasioni: sulla carta risparmiate, ma la sfumatura gialla e le inclusioni si vedono, e il valore di rivendita crolla.
  • Certificati «interni» del venditore al posto di IGI o GIA: chi vende e certifica insieme non è indipendente.
  • Confronti fatti solo sui carati: due diamanti da 0,50 possono valere uno il doppio dell'altro a seconda di taglio, colore e purezza.
  • Sconti del 50-60% su prezzi «di listino»: il diamante ha quotazioni internazionali di riferimento; sconti enormi significano solo che il prezzo di partenza era finto.

L'ultima cosa che diciamo sempre al banco: le 4C sono un linguaggio, non una classifica. Il diamante giusto non è quello con le lettere più alte, è quello con l'equilibrio migliore per il vostro budget — e quell'equilibrio, quasi sempre, si chiama taglio Excellent, colore G, purezza VS. Se volete vederlo con i vostri occhi, in Via Solferino 2 a Novara la lente da gemmologo è sul banco dal 1880.

Volete vederli dal vivo? Siamo in Via Solferino 2 a Novara, martedì–domenica 9:00–18:00.

Vedi i gioielli con diamanti

Domande frequenti

Qual è la C più importante tra le 4C del diamante?

Il taglio (Cut). È la qualità delle proporzioni a decidere quanta luce la pietra restituisce: un diamante con colore e purezza perfetti ma taglio scadente appare spento. A parità di budget conviene sempre scegliere un taglio Excellent e scendere leggermente su caratura o colore, mai il contrario.

Un diamante colore G si vede giallo?

No. Il colore G è il primo grado della fascia «quasi incolore»: una volta montato, nemmeno un occhio esperto lo distingue da un D senza confrontarli affiancati con una lente. La sfumatura calda comincia a percepirsi dai gradi H-I in giù, soprattutto su montature in oro bianco o platino.

Quando serve il certificato gemmologico?

Da 0,30 carati in su un diamante dovrebbe sempre avere un certificato di un laboratorio indipendente come IGI o GIA, che attesta peso, colore, purezza e taglio. Sotto quella soglia il costo dell'analisi inciderebbe troppo sul valore della pietra. Diffidate dei certificati emessi dallo stesso venditore.

La purezza VS è sufficiente per un anello di fidanzamento?

Sì. Un diamante VS è «eye-clean»: le sue inclusioni si trovano solo con la lente a 10 ingrandimenti, e serve un occhio allenato. I gradi superiori — VVS e IF — si pagano cari ma si apprezzano solo al microscopio. Per questo nei nostri anelli montiamo diamanti da purezza VS in su.